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| ALBA TZIGANA - Il linguaggio di Dioniso |
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Canti, passi, figure, sequenze, accessori tratti dalla tradizione tzigana di tutto il mondo (Rajastan, Ungheria, Serbia, Andalusia…) e dalle danze del Sud Italia (Puglia, Cilento, Calabria, Sicilia…) in un raffronto stringente e formativo di grande coerenza ed efficacia, svolto sotto l’egida ideale del dio mediterraneo che presiede la danza estatica e la gioia sfrenata.
LABORATORIO COREOGRAFICO
LUNEDI’ dalle 20.30 alle 22.30
Centro Dharma, via Saccardo 39 – Milano Lambrate
www.centrodharma.org (sala arancio)
Laboratorio coreografico
Il gruppo è a numero chiuso, accoglie persone con formazione pregressa in danza orientale, flamenco, danze del Mediterraneo e simili.
Lo scopo è un laboratorio permanente sul lavoro corporeo e le coreografie/improvvisazioni, anche per spettacoli ed animazioni (vedi sezione foto e video) |
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CORSO DI DANZA ORIENTAL-GYPSY A SESTO S.G.
C/o ARCI “Essere” via Corridoni 144
ORARI: Venerdì 19.00 - 20.15 e 20.15 - 21.30
LIVELLO OPEN PRINC/INTERM per entrambi i corsi
COSTI: tessera ARCI + 45€ al mese
Il corso parte dalle basi tecniche irrinunciabili della danza orientale e si evolve verso gli stili folk e gypsy dai Balcani al Mediterraneo.
Abiti e accessori:
gonna lunga a ruota (quindi molto ampia), un top, scialletto da annodare in vita;
scialle o manton per danzare, un tamburello aperto senza pelle, cavigliere indiane, ventagli, velo.
DANZE DEL SUD ITALIA
Ebbene sì, ogni tanto tengo, con la complicità di Dario Merlini, Luciano Rovelli e altri, tengo anche stage di pizzica e tarantella, rivolti a uomini e donne.
Al di là della querelle tradizione/innovazione, questi stages sono principalmente finalizzati a riscoprire il piacere del contatto rispettoso donna/donna e uomo/donna, utilizzando i codici del "corteggiamento" rituale.
Infatti, i concetti fondamentali su cui vengono incentrati gli stage sono l’importanza dell’altro, la relazione che si ha con esso, l’ascolto attento e partecipativo alle sensazioni che ci rimanda, la risposta ai suoi segnali.
Saper intendere il "non detto" dell’altro, giocarlo in musica, all’interno di una ronda, rispettando la circolarità antioraria e il battere e il levare sono quanto di più bello, coinvolgente e gratificante una persona possa sperimentare…aldilà dei principali passi e figure, che vengono insegnati ed appresi facilmente, ma risultano in un certo senso meno importanti della relazione/interazione umana ed autentica che si verifica fra i danzatori.
Quindi, la domanda "Ma non sei pugliese, e insegni la pizzica!?"
forse ha sbagliato oggetto… |
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